re.start 2018

Si RI parte, per il terzo anno prende il via, a una settimana da cortes l’iniziativa #innestiurbani con il workshop di progettazione architettonica e design e un ciclo di conferenze serali. A partire dalle 19 in casa mula

IMG-20180901-WA0001

Unione Sarda 17 Sett. 2017

Per quanto possibile voglio rendere omaggio su questa pagina a tutti gli studenti, dottori di ricerca, architetti e professori che hanno partecipato e contribuito con fatica e sudore alla riuscita del workshop. Purtroppo sui media locali é stata data enfasi, quasi esclusivamente, alla presenze “straniere” del politecnico di Milano, invece occorre sottolineare l’impegno di tutti, università di Cagliari e Sassari in primo luogo e agli ospiti delle facoltà spagnola e cinese. Vi ringrazio di cuore, speriamo di avere tante belle occasioni come questa per poter condividere progetti e sapere. A presto.
Giuseppe

l'unione sarda

..arrivederci

..per noi che abbiamo dato una mano al vostro/nostro progetto, è stata un’esperienza bellissima e costruttiva, abbiamo conosciuto persone simpaticissime, dai docenti agli studenti, un gruppo di alto livello e di grandi qualità umane. Vi auguriamo un grosso in bocca al lupo per il proseguo delle attività e..un grosso arrivederci❤

WP_20170111_16_32_43_Pro

Note sull’intervento del Prof. CARLO ATZENI_Recupero dei centri storici della Sardegna tra tradizione e innovazione

La giornata di conferenze del giorno 06.09.2017 è stata introdotta dal gruppo di specialisti costituenti il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura _Università di Cagliari: Carlo Atzeni – Adriano Dessì – Davide Fancello – Francesco Marras.
“Dallo studio dell’architettura popolare devono trarre lezioni di coerenza, serietà, economia, ingegno, funzionamento, bellezza…che molto possono contribuire alla formazione di un architetto dei giorni nostri” (Fernando Tàvora_AA.VV Arquitecura Popular en Portugal, Assciacao Arquitectos Portugueses, III edizione, 1988).
Come si legge dai “Manuali del recupero dei centri storici della Sardegna”, la complessità e articolazione dei paesaggi costruiti della Sardegna si esplica con differenti culture di insediamento:
– I modelli dell’introversione – tipi a corte – le medine delle pianure meridionali dell’isola;
– I centri della densità – tipi a cellule – i villaggi delle montagne centrali e della cultura materiale della pietra;
– I centri tardo-medioevali di matrice culturale italiana del nord dell’isola;
– Gli habitat dispersi e il rapporto col paesaggio.
Paesaggio rurale come “forma socialmente definita”: con il termine paesaggio si intende l’insieme della realtà visibile, o meglio ancora, della realtà sensibile, che riveste o compone uno spazio più o meno grande intorno a noi: una realtà materiale e concreta, che si sostanzia in forme, o per meglio dire in fattezze sensibili riportabili a forme definite.

Prof. ERNESTO D’ALFONSO_Recupero dei centri storici della Sardegna tra tradizione e innovazione

La sera del giorno 06 Settembre 2017 ha visto come secondo protagonista il Professore Ernesto D’Alfonso, già Professore Ordinario in composizione architettonica e urbana presso il Politecnico di Milano.
L’intervento del professore si è svolto delineando un articolato dialogo che ha toccato concetti fondamentali dal welfare, ovvero lo status sociale, alla concezione di biografia urbana.
Il professore illustra il concetto di centro storico cittadino riportandoci alla mente l’idea di una sceneggiatura; le corti di Oliena, in questo contesto diventano quinte teatrali che entrano a far parte di quella rete di filamenti, da cui parte il difficile processo di ri-attivazione della città.
Le cortes apertas, riprendendo i concetti dibattuti lo scorso anno assieme al professor Garattini durante la manifestazione “Innesti Urbani”, sono momenti di orgoglio cittadino, che cercano di combattere il fenomeno dell’abbandono, ovvero una sorta di spaesamento temporale.
Affrontare lo spaesamento significa analizzare la biografia urbana del borgo, ritrovando i segni della città storica, riattivando tramite essi il dialogo tra passato, presente e futuro.
La lettura urbana morfotipologica che il centro antico ci consegna è schiettamente conservata nella sua materialità. Nonostante il sistema delle corti sia stato in grado di esprimere il senso culturale della vita quotidiana del paese, nei tempi recenti emerge come questa caratteristica sia sempre meno riconoscibile.
Analizzando il tessuto olienese, aiutandosi con la terminologia figlia della dottrina vitruviana, il prof. D’Alfonso denota una mancanza di euritmia e simmetria nella composizione degli isolati, la carenza di un’armonica distribuzione degli edifici, che non toglie però la possibilità di riscontrare una regola non scritta.
Le lacune riscontrate durante l’analisi del centro storico non minano le potenzialità che esso racchiude. La rigida porzione di recente formazione si presenta carente di una significativa distribuzione e incapace di racchiudere l’immagine che Oliena cerca di delineare.
E’ necessario approfondire il meccanismo e la necessità di riattivazione della città con l’energia progettuale mirata a rivitalizzare il patrimonio storico, utilizzando colori, ricordi, rafforzando le connessioni riscoprendo le tradizioni, limitandone la dismissione simbolica; è fondamentale, quindi, riattivare l’orgoglio in una risposta che sia capace di aprire, non solo conservare.

06.09.17_Durante il Workshop

Oggi mercoledì 06 Settembre si stanno svolgendo le revisioni con i professori e i tutor per concordare il formato e la grafica dell’elaborato finale che dovrà essere prodotto per la presentazione dei progetti del Workshop.
La parte analitica, ora in fase avanzata, lascia posto alle prime ipotesi progettuali, che si iniziano a delineare grazie ai vari contributi delle conferenze, che fino ad oggi si sono susseguite e che chiuderanno il ciclo giorno 07 Settembre. Gli apporti sin qui avuti hanno interessato sia aspetti ambientali, paesaggistici del territorio di Oliena ( cfr. conferenza A. Casu), accenni in ambito di trasformazione e conservazione ( cfr. conferenza B.Billeci), curiosando anche all’interno del mondo della fotografia con l’artista Vassallo, spostando l’obiettivo anche alle strategie di sviluppo dei villaggi cinesi ( cfr. conferenza P.V. Genovese); non tralasciando le basilari nozioni tecnologiche con A.M. Scolaro, per approdare al concetto di progetto di riuso grazie agli esempi di P.F. Cherchi e M. Lecis. Ritenuta dai docenti fondamentale anche una visione che si discostasse dal mondo prettamente architettonico, il Workshop ha anche ospitato il noto sociologo M. Abis, docente dello IULM di Milano e la nota economa A. Airoldi, docente della Bocconi di Milano. Gli interventi hanno voluto aprire un punto di vista sul riuso abitativo, sull’innovazione tecnologica, sulla micro imprenditorialità, sulla tradizione, sul turismo da differenti punti di vista che possano coadiuvare la progettazione, regalando quindi delle suggestioni anche in ambito sociale ed economico.

FullSizeRender (5)

ENGLISH ABSTRACT n.5_Sociologist M.Abis-Economist A.Airoldi

M. ABIS – A. AIROLDI
The recovery of historic villages into a new model of welfare: social and economic prospects:
Big Social Trend:
In the world
– Increase of the world population: 7 billions today, over 9 billions in 2030;
– Increase of life expectation;
– Explosive urbanization: 70% of world population in the cities at 2025-2030;
– Growth in the number of mega-cities. Increase the importance of the cities’s Economy;
– Shifting the market center of gravity from supply to demand, from production to consumption;
In Italy
– Radical changes in the family;
– Resident population decrease;
– Over 65 years exceeds 13.5 million and is 22.3% of the total population;
There are 2.430 cities with fewer than 5.000 people suffering from severe discomfort. Over the last 25 years, 1 out of 7 people left. Almost two million empty homes, 1 every three are not occupied.
Oliena_is “Orange Flag” of italian Touring Club. Quality brand of tourism and environment for the offering of excellence and quality reception. Territory: from the close Supramonte to Barbagia of Ollolai there are wealth of diversified and articulated lanscapes. Excellence of territorial location.
The opportunity_The Residence: through housing re-use of empty homes, we have to create a new and efficient offer of quality for: old people that are looking for new housing solutions,
new inhabitants. Telematics and technological innovation that allow:
– Overcoming of “digital divide”;
– Informal diffusion of know-how;

ENGLISH ABSTRACT n. 4_Prof. Antonello Monsù Scolaro

Contributions for foreign students: ANTONELLO MONSU SCOLARO
To regenerate the built environment.
“In Italy there are 6 millions of unused or underused properties, it would be to say more than twice the city of Rome”(Giovanni Campagnoli, 2014).
Feasibility study as a meta-design tool: it indicate the functional characteristics,
management and economic-financial techniques; it contains the analysis of the actual status of each intervention; it has historical artistic, architectural, sustainable components.
Ecodesign Directive (2009/125/EC)
EN 15978:2011 Sustainability of construction works. Assesment of environmental performance of building.

ENGLISH ABSTRACT n.2_Prof. B.Billeci

Contributions for foreign students:
BRUNO BILLECI_Landscapes of Abandonment: notes between conservation and transformation. To abandon between from the medieval French “à ban donner”, deriving from bann (potere). “Relinquere”: to leave. To cease to have the power. The building rapidly degrades to the condition of being ruined.
According to Augé, the ruin is almost the result of a production: “The future story will not produce more ruins. It does not have the time”.
There is always a moment before collapsing.
The above the come out of a choice:- impossible and indirect, -free, -necessary.
The causes of abbondnment: – use ceased; – new spaces; – moving centers of interest depopulation; – property transfers.

ENGLISH ABSTRACT n. 1_Prof.ssa A.Casu

Contributions for foreign students:
ALESSANDRA CASU_Oliena: Geography, Environment, Landscape, Settlment: an example for regenerating a relation.
Wind and environment: bio-climatic corridors.
En example workshop_Detailed plan of the old town. To built the future refurbishing the past. Schemes of natural cooling in traditional typology_Case studies: 1_the palace; 2_the private attached house in gothic lot; 3_the public building with a courtyard.
Guidelines for local government_General: – Rational use of resources – Decrease CO2 emissions – Saving energy resources – Energy Autonomy – Implementing the Covenant of Mayors – Access to economic and financial resources_Specific: – Rehabilitation of passive historical systems – Increase environmental comphort- Economic saving- Simplify the use of regulations- Economic reappraisal of the house- Protection of the rights for the buyer.

First part of conferences

La fascia serale delle giornate del WORKSHOP Re-Start sono occupate dal ciclo di conferenze tenuto da professori di alcune delle più illustri Università italiane.
La prima parte di questa serie di interventi integrativi ha visto come protagonisti
– 02.09.17_ ALESSANDRA CASU: Prof. Associato in Urbanistica, Università di Sassari, sede di Alghero.
La professoressa ha approfondito il tema di Oliena, approfondendo l’analisi del territorio, ambiente, paesaggio, insediamento.
– 02.09.17_BRUNO BILLECI: Prof. Associato in Restauro, Università di Sassari-sede Alghero, che, attraverso l’esposizione di appunti in materia di conservazione e trasformazione, ci ha mostrato il difficile caso dei “Paesaggi dell’abbandono”.
– 03.09.17_GIANLUCA VASSALLO: artista di origini napoletane, che ha espresso mediante la fotografia, mezzo espressivo per eccellenza al centro dell’attuale scena artistica figurativa, il concetto del “Loop”, ovvero “l’ossessione d’essere determinanti”, utilizzando il momento dello scatto quale atto sociale.
– 03.09.17_PAOLO VINCENZO GENOVESE: Full Professor, Tianjin University Cina. Il professore ha mostrato le “Strategie di studio per i villaggi storici cinesi”, coadiuvando l’analisi con una premessa metafisica.
– 04.09.17_ANTONELLO MONSU SCOLARO: Ricercatore in Tecnologia dell’ Architettura, Università di Sassari-sede di Alghero. Il professore ha presentato la lezione “Autoriparazioni”, approfondendo il concetto dell’importanza di relazione tra comunità e spazio, del recupero dell’esistente tramite il riuso del componente, l’operazione di innesto e controllo dell’elemento del costruito.
– 04.09.17_PIER FRANCESCO CHERCHI, MARCO LECIS: Ricercatori in Composizione architettonica urbana dell’ Università di Cagliari, che hanno presentato l’intervento: “Materie e luoghi. Teorie e Pratiche del Progetto di Riuso”, approfondendo due casi di riuso di edifici con rilevante impatto urbanistico, ma con poca fruizione architettonica, chiarendo il concetto di architettura come “connettivo” dello spazio urbano.
Seguiranno oggi 05.09.17:
– MARIO ABIS: Sociologo, docente Università IULM, Milano.
– ANGELA AIROLDI: Economista. CERTeT, Università Bocconi, Milano.

FullSizeRender (3)

Gli anziani del muretto

All’uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene desiderio d’una città.
Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c’è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro.
I desideri sono già ricordi.

Italo Calvino,
“Le città invisibili”

IMG_4497

04.09.2017 Start Lessons

Re-start_Workshop_Lesson n. 1_Presentation

Oggi 04 Settembre, presso la Biblioteca Comunale di Oliena, accanto alla mostra dei progetti del Laboratorio del Politecnico di Milano, prende avvio il ciclo di lezioni, analisi, revisioni e confronti, ovvero il cuore pulsante del progetto Re-start Workshop 2017.
In seguito a due ricche giornate di sopralluoghi presso parte dei luoghi oggetto di analisi e progetto, organizzate in escursioni naturalistiche, esplorazione di siti archeologici della civiltà nuragica, passeggiate sul “Supramonte” a circa 1000 metri s.l.m.; e ancora, degustazioni di cibi e vini locali a contatto con gli abitanti del luogo, i ragazzi oggi danno avvio all’analisi approfondita dei caratteri urbani della città studiando i piani urbanistici di Oliena, confrontando tra loro gli isolati dei piani attuativi di intervento, iniziando ad identificare le aree strategiche della città.
La variegata presenze delle diverse nazionalità e la provenienza da diverse parti della Sardegna, sta permettendo agli studenti di poter relazionarsi tra loro dando avvio alla prima fase analitica.

FullSizeRender